202304.15
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Semplificazione degli adempimenti: tanti buoni propositi, ma quali soluzioni?

Il disegno di legge delega per la riforma fiscale individua una serie di obiettivi che il Governo dovrà raggiungere al fine di semplificare gli adempimenti posti a carico dei contribuenti: tra questi si segnala la razionalizzazione degli obblighi dichiarativi, dei termini e della modulistica. L’interoperabilità dei sistemi informativi e della base dati fornirà ulteriori mezzi per la lotta all’evasione e, in particolare, per l’individuazione degli immobili abusivi. Se il disegno di legge delega spesso pecca di eccessiva specificità nell’individuazione di quelli che dovrebbero essere principi e criteri direttivi, in questa parte sembra invece caratterizzato da indeterminatezza, mancando di indicazioni sulle soluzioni operative che possono rendere meno gravoso il rapporto con il Fisco per contribuenti e intermediari.

Semplificazione e premialità per gli adempimenti a carico dei contribuenti.

Nell’esercizio della delega per la riforma fiscale il Governo dovrà revisionare gli adempimenti tributari secondo i principi e i criteri direttivi fissati dall’articolo 16 del disegno di legge anche per i tributi degli enti territoriali.

Il primo obiettivo è quello razionalizzare gli obblighi dichiarativi in un quadro di reciproca e leale collaborazione che privilegia l’adempimento spontaneo: gli adempimenti saranno ridotti anche mediante nuove soluzioni tecnologiche, in vista della semplificazione e di un graduale superamento degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), per rendere meno gravosa la gestione da parte dei contribuenti.

In tale quadro rientra anche l’armonizzazione dei termini degli adempimenti tributari, anche dichiarativi, e di versamento, razionalizzandone la scansione temporale nel corso dell’anno, con particolare attenzione per quelli ricadenti nel mese di agosto.

Sarà esclusa la decadenza da benefici fiscali nel caso di inadempimenti formali o di minore gravità.

Il Governo dovrà semplificare la modulistica per ottemperare agli obblighi dichiarativi e di versamento, rendendo disponibili i modelli, le istruzioni e le specifiche tecniche con congruo anticipo rispetto all’adempimento al quale si riferiscono.

Sarà incentivato con sistemi premiali l’utilizzo delle dichiarazioni precompilate, ampliando la platea dei contribuenti interessati e facilitando l’accesso ai servizi telematici per i soggetti con minore attitudine all’utilizzo degli strumenti informatici. Nella relazione illustrativa si ricorda che con il d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175 (il c.d. “Decreto Semplificazioni”) è stata introdotta, per la prima volta, la dichiarazione dei redditi precompilata: l’esperienza, estesa nel 2023 anche alle partite IVA, ha rappresentato, in questi anni, un’importante opportunità di semplificazione degli adempimenti degli obblighi fiscali.

Per rendere più agevole ed efficiente l’accesso ai servizi messi a disposizione dall’Amministrazione finanziaria, saranno semplificate le modalità di accesso dei contribuenti ai servizi messi a disposizione dall’Amministrazione finanziaria, ampliando e semplificando le modalità per il rilascio delle deleghe ai professionisti abilitati, e saranno implementati i servizi digitali a disposizione dei cittadini utilizzando la piattaforma digitale per l’interoperabilità dei sistemi informativi e della base dati. Strumenti e modelli organizzativi che favoriscono la condivisione dei dati e dei documenti, in via telematica, tra l’Agenzia delle Entrate e i competenti uffici dei comuni saranno potenziati anche al fine di facilitare e accelerare l’individuazione degli immobili attualmente non censiti e degli immobili abusivi.

Nei mesi di agosto e dicembre di ciascun anno sarà sospeso l’invio, da parte dell’Amministrazione finanziaria, delle comunicazioni, degli inviti e delle richieste di atti, documenti, registri, dati e notizie, ferma restando la salvaguardia dei termini decadenziali. Analogamente la disciplina processuale della sospensione feriale di cui alla l. 7 ottobre 1969, n. 742 sarà resa applicabile anche in sede amministrativa per le risposte alle istanze di interpello rese dall’Agenzia delle Entrate, allo scopo di uniformare, sotto tale profilo, la disciplina in materia di interpello a quella in materia di accertamento con adesione di cui al d.lgs. 19 giugno 1997, n. 218.

Infine saranno progressivamente armonizzati i tassi di interesse applicabili alle somme dovute dall’Amministrazione finanziaria e dai contribuenti., tenuto conto della differenza attualmente esistente tra tassi debitori e creditori e della disomogeneità della disciplina in materia.

Novità per le cauzioni nelle accise e peri tabacchi.

I criteri e i principi direttivi previsti per la revisione del quadro generale dei procedimenti dell’Amministrazione finanziaria e degli adempimenti da parte dei contribuenti non trovano applicazione per la revisione dei medesimi procedimenti e adempimenti inerenti alla disciplina doganale, all’accisa e alle altre imposte indirette di cui al d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504: per la disciplina doganale troveranno applicazione i criteri e principi direttivi indicati nell’articolo 11.

Per procedimenti e adempimenti in materia di accisa e delle altre imposte indirette si procederà alla revisione del sistema delle cauzioni, ad oggi previste per garantirne il pagamento, unitamente all’introduzione di uno specifico sistema di qualificazione dei soggetti obbligati basato sull’individuazione di livelli di affidabilità e solvibilità: ciò sarà bilanciato dalla concessione, ai predetti soggetti, di benefici in termini di snellimento degli adempimenti amministrativi e di esonero, anche parziale, dall’obbligo della prestazione delle predette cauzioni. Saranno inoltre oggetto di revisione in chiave semplificativa le procedure amministrative per la gestione della rete di vendita dei prodotti del tabacco e degli altri prodotti succedanei da fumo.

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